La mia Storia

Mi sono laureata a Bologna in Scienze della Formazione con l’idea che mi sarei trasferita presto a Roma per “fare il Cinema” e costruire storie, personaggi, vissuti e decidere del loro destino.
La vita sui set è stata molto più complessa e difficile di quanto avessi immaginato, tuttavia ho trovato subito una mia dimensione, anche lavorando su storie di altri, decidendo, semmai, il destino degli attori e delle maestranze più che dei personaggi.

Per 7 anni ho pianificato ordini del giorno e piani di lavorazione e sono anche riuscita a cucire delle storie sui personaggi nati da altre penne. Mi sono divertita a immaginare finali alternativi e intrecci più forti, cercando di oppormi al “buon senso” della fiction italiana.
Approdata al reparto di Produzione Creativa (dalla sceneggiatura al montaggio, passando per l’arco di tutti i reparti), ho visto nascere e definirsi gli intrecci narrativi. Non mi sono mai appartenuti, ma erano comunque le mie storie.

Un giorno è arrivata la prova centrale del secondo atto della mia vita professionale.
Il mio personaggio si è ritrovato di fronte alla scelta del cambiamento e ha imboccato la via del ritorno con un nuovo elisir: la consapevolezza di aver dato tutto ciò che poteva e la voglia di iniziare una nuova avventura.

Ho fatto i bagagli e ci ho messo dentro tutto quello che avevo imparato in quegli anni di Cinema e Televisione. Ho unito i puntini e ho connesso studi, esperienze, professionalità con lo sguardo critico e consapevole su quanto stava accadendo intorno.
Ho studiato, smontato e ricostruito la storia della mia formazione. Sono andata a trovare i vecchi personaggi dei libri dell’Università scoprendo che molti ci avevano visto lungo, mentre altri non sono stati capaci nemmeno di intravedere la complessità che noi formatori dobbiamo oggi saper leggere, comprendere e guidare.
Ho intrecciato nuove relazioni professionali, vivendo sulla mia pelle il valore dell’interdisciplinarità e della condivisone delle conoscenze.
E quando mi sono sentita pronta ho iniziato l’incipit di una nuova stori
a: C’era una volta una ragazza (ormai donna) che non ha mai smesso di imparare a imparare.”
È una storia con più autori che vanno e vengono, che restano solo un giorno o che mi accompagno per percorsi più lunghi. Autori che non decidono del destino degli altri, ma facilitano gli altri nella scelta del proprio destino. Sono formatori, facilitatori, docenti, studenti e discenti di ogni tipo. Sono la mia ricchezza.